Auxologico sostiene l'evento "Il Magnificat di Maria - Meditazione in musica per la vita nascente", che si terrà venerdì 20 novembre 2026 alle ore 21.00 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
L'evento, promosso dalla Basilica di Sant'Ambrogio e dall'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, vedrà l'esecuzione delle musiche di Luca Garbini eseguite dal Coro Canticum Novum e dall'Orchestra del Teatro Cucinelli, diretti da Fabio Ciofini, con la partecipazione del soprano Lucia Casagrande Raffi, del contralto Elisabetta Pallucchi e della voce recitante Ilaria Falini.
Le musiche saranno accompagnate dalla declamazione di testi letterari provenienti da diverse tradizioni culturali e di credo.
L'evento è sostenuto anche da Carbotermo S.p.A.

Dove e quando
Venerdì 20 novembre 2026 alle ore 21.00 all'interno della Basilica di Sant’Ambrogio - Milano.
L'accesso sarà consentito dalle ore 20.00.
Parcheggi in zona
- Parcheggio S. Ambrogio - Piazza S. Ambrogio, 5/A
- Parcheggio Carducci - Via Olona, 2
- Parcheggio Zenale - via Zenale 3
Modalità di accesso
L'ingresso è gratuito e la prenotazione obbligatoria.
Siamo spiacenti, l'evento ha raggiunto la sua capienza massima, le iscrizioni al momento sono chiuse.
Per essere inseriti nella lista d'attesa, scrivere a marketing@villaserenita.live specificando il vostro nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono e come siete venuti a sapere dell'evento.
Informazioni
Tel: 02 61911 2312 - 02 61911 2628
Il Magnificat di Maria
L'elemento che informa tutto il percorso della rappresentazione è il paradosso. Una ragazza adolescente, prescelta per una missione più grande di ogni umana comprensione, corre dalla cugina per farla partecipe dell’esperienza epocale che sta vivendo dentro di lei, in un presente invisibile a tutti.
Il testo del Magnificat esprime un radicale sovvertimento delle logiche terrene: i superbi saranno disorientati dal proprio orgoglio, i potenti verranno deposti dai troni e gli umili innalzati, gli affamati saranno colmati di beni mentre i ricchi rimarranno privi delle loro certezze. L’inno annuncia, pertanto, un ordine nuovo nel quale la fragilità non costituisce una condizione di inferiorità, ma diviene espressione di una forza capace di trasformare la realtà.
L’incipit greco dell’inno, Μεγαλύνει, inteso come "ingrandisci", "amplifica", rappresenta un invito ad ampliare lo sguardo affinché sia possibile riconoscere, anche nelle manifestazioni più umili e apparentemente insignificanti, l’azione nascosta del Bene. Tale azione sfugge ai criteri ordinari attraverso i quali il mondo interpreta la realtà e proprio in questa dimensione discreta lascia emergere la Verità. Essa può essere intuita e ricercata da chi, nel corso della propria esistenza, si interroga sul significato più profondo della vita.
I testi che accompagnano il percorso di Maria all’interno del Magnificat, fungono da elemento riflessivo in merito alla complessità dell’azione intrapresa dal Bene per amore dell’umanità: il paradosso, il coraggio di fronte alle difficoltà estreme della vita, la ricerca di una verità più grande e la fiducia nei confronti di un disegno superiore, ci portano a
percepire il senso della sacralità della vita come elemento che unisce tutta l’umanità, indipendentemente dal credo professato.
Con Il Magnificat di Maria all’ascoltatore viene chiesto di abbandonarsi nel luogo unico del proprio io, di immaginare i tumulti di quell’anima eletta attraverso le sensazioni suscitate dalla musica e dai testi narrati, edificando così un teatro mentale, una scena intima nella quale immagini, emozioni e interrogativi prendono forma, chiamando ciascuno non soltanto ad ascoltare, ma a riconoscersi.
La rappresentazione, raccontando il combattimento dell’anima nelle tempeste della vita, ricorda quella frase di Dostoevskij che recita: «Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso».